Capire come smettere di giocare d’azzardo è il primo passo — e sì, è possibile farcela. Lo so che in questo momento può sembrare impossibile: il ciclo di speranza, perdita e vergogna consuma le energie e offusca la prospettiva. Ma i dati dicono altro: migliaia di persone in Italia hanno interrotto il disturbo da gioco d’azzardo (DGA) grazie a un percorso strutturato, e in questa guida troverai quel percorso, passo dopo passo. Nota: questo articolo contiene riferimenti a risorse istituzionali gratuite. Non contiene link di affiliazione verso operatori di gioco né promozioni di bonus.

Ho strutturato il cammino in otto step progressivi: si parte dalla consapevolezza diagnostica, si passa al contenimento del danno immediato, si costruisce una rete di supporto professionale e comunitario, e infine si lavorano le fondamenta per non ricadere. Non è un percorso lineare — le ricadute fanno parte del processo — ma ogni step ha un’azione concreta che puoi compiere oggi.

Indice dei contenuti

Step 1: Riconoscere il problema — il test PGSI

Il primo ostacolo da superare per smettere di giocare d’azzardo è il più sottile: riconoscere che il problema esiste. Il DGA (Disturbo da Gioco d’Azzardo, DSM-5) non si manifesta con una soglia visibile come può fare l’abuso di sostanze — si nasconde dietro razionalizzazioni, sistemi di recupero delle perdite e la convinzione che la prossima sessione “riequilibrerà” tutto. In buona sostanza, le distorsioni cognitive sono la struttura portante del disturbo.

Lo strumento più affidabile per una prima autovalutazione è il PGSI (Problem Gambling Severity Index), un questionario a 9 domande autosomministrato sviluppato e validato scientificamente. Le domande esplorano comportamenti degli ultimi 12 mesi: giocare somme superiori a quanto si potrebbe permettere, tentare di recuperare le perdite, mentire a familiari o amici sull’attività di gioco, giocare per sfuggire a problemi o stati d’animo negativi.

Punteggio PGSICategoriaIndicazione
0Nessun problemaGioco ricreativo senza rischi rilevabili
1–2Basso rischioQualche conseguenza negativa minore
3–7Rischio moderatoConseguenze significative, rischio di escalation
8 o piùGiocatore problematicoIndicazione di DGA — percorso di aiuto urgente

Un punteggio di 8 o superiore non è una condanna: è un segnale che il sistema di controllo degli impulsi è stato compromesso dal disturbo, e che le forze di volontà da sole non bastano. La differenza tra gioco ricreativo e DGA non è una questione morale, ma neurobiologica — i circuiti della ricompensa del cervello funzionano in modo alterato. Riconoscerlo è il prerequisito di tutto il resto.

Step 2: Contenere il danno immediato — blocco accesso e denaro

Prima ancora di intraprendere un percorso terapeutico, è fondamentale eliminare — o rendere significativamente più difficile — l’accesso al gioco. La velocità di accesso ai siti di gioco online è uno dei fattori che mantengono il ciclo del DGA: l’impulso si trasforma in azione in pochi secondi, prima che qualsiasi meccanismo riflessivo possa intervenire. Occorre costruire una barriera strutturale che prenda tempo.

RUA: come attivare l’autoesclusione

Il RUA (Registro Unico delle Autoesclusioni) è lo strumento istituzionale più potente a disposizione. Gestito dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) tramite Sogei, impedisce a tutti i concessionari ADM di accettare giocate da chi vi è iscritto. Dal 2026 è disponibile anche il blocco parziale per singola categoria di prodotto.

Per attivare l’autoesclusione sul portale arserviziam.adm.gov.it, servono:

  1. Identità digitale: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  2. Scelta della tipologia: blocco plenario (tutti i prodotti ADM) o parziale (singola categoria)
  3. Scelta della durata: da 7 a 270 giorni oppure a tempo indeterminato

Un dettaglio normativo importante: la revoca dell’autoesclusione a tempo indeterminato è possibile solo dopo almeno 6 mesi, e diventa effettiva dopo ulteriori 7 giorni dalla richiesta. Questa latenza è intenzionale — protegge nei momenti di impulso acuto. Il RUA copre tuttavia solo i concessionari con licenza ADM: non blocca i siti di gioco offshore o non autorizzati.

Software di blocco e misure bancarie

Per estendere la protezione oltre il perimetro ADM, esistono due soluzioni software complementari:

  • BetBlocker — completamente gratuito, sviluppato dalla fondazione ThePOGG nel 2017. Blocca oltre 339.600 siti di gioco su tutti i dispositivi installati. L’utilizzo è anonimo e il blocco non è revocabile durante il periodo attivo scelto. È la soluzione consigliata per chi non può o non vuole affrontare costi.
  • Gamban — software a pagamento (€24,99 all’anno, con 7 giorni di prova gratuita). Offre una copertura ancora più ampia con aggiornamenti continui del database dei siti bloccati e protezione su tutti i dispositivi dell’utente.

Sul fronte bancario, è possibile richiedere il blocco delle transazioni verso operatori di gioco contattando direttamente la propria banca. Il codice MCC 7995 identifica i pagamenti verso gambling e betting — chiedere esplicitamente il blocco di questa categoria. Alcune banche come Revolut hanno incorporato direttamente nelle impostazioni app un gambling block attivabile in autonomia. Anche delegare temporaneamente la gestione del conto corrente a un familiare di fiducia è una misura concreta che molti trovano utile nelle prime settimane.

Step 3: Chiamare il Telefono Verde — TVNGA 800 558822

Il TVNGA (Telefono Verde Nazionale Gioco d’Azzardo) è il punto di primo contatto istituzionale per chiunque stia cercando di smettere di giocare d’azzardo in Italia. Gestito dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità), è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 16:00. Il numero 800 558822 è gratuito da qualsiasi telefono e garantisce l’anonimato completo.

Non è semplicemente un numero a cui lasciare i propri dati per essere ricontattati. Quando chiami, trovi operatori professionisti — psicologi e assistenti sociali specializzati — che offrono ascolto non giudicante, una prima valutazione della situazione e orientamento concreto verso i servizi territoriali più adatti al caso specifico. Per molte persone, quella prima telefonata è il passo più difficile: si trema, si esita, si riattacca due volte prima di riuscire a restare in linea. È normale.

In alternativa o in aggiunta, il portale gioca-responsabile.it (FeDerSerD) offre un percorso di terapia online gratuita per il DGA, con colloqui personalizzati accessibili anche da chi vive in zone con scarsa copertura di servizi territoriali o preferisce la riservatezza di un canale digitale.

Step 4: Rivolgersi al SerD della ASL locale

Il SerD (Servizio per le Dipendenze) è il cardine del sistema pubblico di cura per il DGA in Italia. Una svolta normativa decisiva è arrivata con il D.P.C.M. 12 gennaio 2017, che ha incluso il gioco d’azzardo patologico tra i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): la cura è dunque completamente gratuita per il cittadino, senza ticket né impegnativa del medico di famiglia.

L’accesso è diretto: si contatta il SerD della propria ASL di riferimento (o ci si fa orientare dal TVNGA) e si chiede un primo colloquio di valutazione. L’anonimato è garantito su richiesta. Questo elimina due delle barriere più frequenti — il costo e la burocrazia — che spesso ritardano la richiesta di aiuto.

I SerD offrono un ventaglio integrato di interventi:

  • Diagnosi clinica certificata (utile anche per eventuali procedure legali sul sovraindebitamento)
  • CBT (Terapia Cognitivo-Comportamentale) individuale — il trattamento di prima scelta per il DGA
  • Colloqui motivazionali (MI) per costruire la motivazione al cambiamento nelle fasi iniziali
  • Terapia di gruppo con altri pazienti in trattamento per DGA
  • Terapia familiare — fondamentale quando il gioco ha compromesso le relazioni primarie
  • Farmacoterapia off-label (naltrexone, nalmefene) quando indicata dallo specialista

Per trovare il SerD più vicino, è possibile contattare la ASL di residenza oppure chiedere indicazione direttamente al TVNGA durante la chiamata.

Step 5: Percorso terapeutico — CBT e farmacoterapia

La CBT (Terapia Cognitivo-Comportamentale) è riconosciuta come il gold standard nel trattamento del DGA, con il supporto della letteratura internazionale e dei dati clinici italiani. Mi spiego meglio: il meccanismo centrale del disturbo non è la mancanza di forza di volontà, ma la presenza di distorsioni cognitive sistematiche — la convinzione di poter “sistemarsi” con la prossima vincita, l’illusione del controllo, la fallacia del giocatore. La CBT lavora esattamente su questi schemi, identificandoli, mettendoli in discussione e sostituendoli con rappresentazioni realistiche.

I dati dei SerD italiani sono incoraggianti, pur con tutta la prudenza che i dati clinici richiedono: i tassi di astinenza raggiunti sono del 40–60% a 1 anno e del 25–35% a 3 anni. Non sono numeri magici, ma sono significativi — e migliorano sensibilmente quando la CBT è combinata con il supporto dei gruppi di auto-aiuto.

In alcuni casi il SerD può affiancare alla psicoterapia una farmacoterapia off-label. Il naltrexone e il nalmefene — farmaci antagonisti degli oppioidi approvati per altre indicazioni — riducono l’intensità dell’impulso al gioco agendo sui circuiti neurali della ricompensa. La prescrizione avviene su valutazione dello specialista del SerD, non si tratta di un percorso automatico.

Tecniche complementari come la DBT (Terapia Dialettico-Comportamentale) sono utili in particolare per la gestione degli impulsi e l’identificazione dei trigger emotivi che precedono le sessioni di gioco. Il filo conduttore di tutto il percorso terapeutico è uno: il DGA ha una base neurobiologica, non è un difetto di carattere — e si tratta con gli stessi strumenti con cui si trattano le altre dipendenze patologiche.

Step 6: Gruppo di auto-aiuto — Giocatori Anonimi e Gam-Anon

La terapia individuale e il gruppo di auto-aiuto non si escludono — si potenziano. Giocatori Anonimi Italia offre il programma dei 12 passi applicato specificamente all’azzardopatia, con un principio fondante chiaro: l’unico requisito per aderire è il desiderio di smettere di giocare.

I contatti nazionali sono:

  • Centralino: 338 127 1215
  • Sito web: giocatorianonimi.org
  • Email: info@giocatorianonimi.org
  • Ufficio pubbliche relazioni: 328 598 8697

I gruppi sono presenti in tutte le regioni italiane con riunioni settimanali in presenza. Per chi non riesce a raggiungere un gruppo fisico — per distanza geografica, orari di lavoro o semplicemente per la riservatezza delle prime settimane — sono disponibili riunioni online su Zoom il martedì, giovedì, venerdì e domenica alle ore 21:00 (ID riunione: 837 0894 0483).

Il valore del gruppo non è solo pratico. È la condivisione dell’esperienza con persone che hanno vissuto lo stesso ciclo — la vergogna, le bugie ai familiari, il sovraindebitamento — che rompe l’isolamento. E l’isolamento è uno dei principali fattori di mantenimento del DGA. Lo sponsor, il membro più esperto che accompagna il nuovo arrivato, diventa anche un punto di riferimento nelle crisi di impulso.

Gam-Anon Italia è il programma parallelo per i familiari e le persone care di chi soffre di DGA. Disponibile su gamanonitalia.org, offre un percorso strutturato sui 12 passi per chi vive accanto alla dipendenza: recuperare la propria vita, smettere di coprire le perdite, imparare a distinguere supporto da complicità.

Step 7: Ristrutturare i debiti

Il sovraindebitamento è una delle conseguenze più frequenti e devastanti del DGA. Debiti con istituti finanziari, prestiti da familiari, arretrati fiscali: il carico economico si accumula silenziosamente finché non diventa insostenibile. Non affrontarlo — sperando che una vincita futura risolva tutto — è essa stessa una distorsione cognitiva del disturbo.

Esistono due canali principali di supporto:

  • Caritas e Fondazioni Antiusura (come la Fondazione San Bernardino): offrono sportelli di consulenza gratuita con commercialisti e avvocati volontari, prestiti agevolati per uscire da situazioni di emergenza e assistenza nella ristrutturazione del debito. Il servizio è accessibile anche senza diagnosi formale.
  • Legge 3/2012 sul sovraindebitamento (oggi inglobata nel Codice della Crisi d’Impresa): prevede la composizione della crisi e il piano del consumatore, strumenti giudiziali che permettono la ristrutturazione o la parziale cancellazione dei debiti quando il debitore è in buona fede e in stato di difficoltà economica non colpevole. Per le persone con DGA, un riferimento giurisprudenziale importante è la sentenza del Tribunale di Oristano del 7 aprile 2023, che ha confermato l’ammissibilità della procedura per i debiti originati dall’azzardopatia — a condizione di documentare la diagnosi certificata dal SerD.

Un consiglio concreto per il periodo di riabilitazione: delegare la gestione del conto corrente e delle principali decisioni finanziarie a un familiare o a una persona di fiducia. Non è una rinuncia alla propria autonomia — è una misura temporanea di protezione che elimina un vettore di ricaduta. La trasparenza finanziaria, paradossalmente, alleggerisce il peso della vergogna più della segretezza.

Step 8: Prevenzione delle ricadute

Smettere di giocare non è un evento puntuale: è un processo che richiede manutenzione. Le ricadute — statisticamente frequenti nei primi 12–18 mesi — non sono un fallimento del percorso, ma parte integrante di esso, se affrontate con gli strumenti giusti invece di precipitare nel ciclo di vergogna e compensazione.

La tecnica HALT è uno strumento di riconoscimento precoce dei trigger: quando senti l’impulso al gioco, fermati e verifica se sei — Hungry (affamato/a), Angry (arrabbiato/a), Lonely (solo/a), Tired (stanco/a). Questi quattro stati emotivi abbassano la soglia di controllo e amplificano il desiderio compulsivo. Riconoscerli non neutralizza l’impulso, ma inserisce uno spazio di riflessione tra stimolo e risposta.

Il piano di emergenza personale si costruisce in anticipo — non nel momento di crisi:

  1. Chiamare immediatamente lo sponsor di Giocatori Anonimi
  2. Uscire fisicamente dall’ambiente (casa, ufficio) e camminare
  3. Contattare una persona di fiducia della rete di supporto
  4. Aspettare 30 minuti — l’intensità dell’impulso tipicamente cala

Sul piano dello stile di vita, le evidenze indicano che l’attività fisica regolare, la meditazione e la costruzione di nuove routine sociali riducono significativamente la probabilità di ricaduta. Le app di budgeting — che permettono di monitorare le spese in tempo reale — servono sia a mantenere il controllo finanziario sia come specchio quotidiano dei progressi compiuti.

La partecipazione continuativa ai gruppi GA, anche quando tutto sembra andare bene, è uno degli indicatori più robusti di mantenimento a lungo termine. La rete sociale costruita in GA è una risorsa permanente, non una fase del percorso.

Come smettere di giocare d’azzardo: il percorso in sintesi

Smettere di giocare d’azzardo non è un singolo atto di forza — è un percorso che si costruisce passo dopo passo, con strumenti concreti e una rete di supporto. I dati clinici dimostrano che è possibile: come smettere di giocare d’azzardo non è una domanda senza risposta, ma una guida con 8 step praticabili da oggi. Inizia dal test PGSI per misurare la situazione, attiva l’autoesclusione RUA per rimuovere l’accesso, chiama il TVNGA 800 558822 per il primo orientamento, e affidati al SerD per il percorso terapeutico gratuito. Giocatori Anonimi (338 127 1215) è lì per tutta la strada che resta.

Come ricorda il D.P.C.M. del 2017, il DGA è una patologia dei LEA: hai diritto alla cura, gratuita, oggi. Non tra un mese. Non dopo un’ultima sessione.

Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica. Se tu o una persona cara avete un problema con il gioco, chiamate il Telefono Verde Nazionale Gioco d’Azzardo: 800 558822 (gratuito e anonimo, Lun–Ven 10:00–16:00). Per l’autoesclusione: arserviziam.adm.gov.it.